C’è poi il dato di un relativismo culturale sempre più accentuato e diffuso, che è confuso e confonde.
La visione relativista, per coerenza, non dovrebbe ammettere alcuna scala di valore: Oasis e Frank Zappa, il tatuatore e Caravaggio, tutti sullo stesso piano.
Però già affermarlo è una graduatoria, perché equiparare è comunque un giudizio.
E se le scale le ammette, deroga alla propria integrità; se non le ammette, resta un sofisticato ognuno ha i suoi gusti, e allora...
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