Carlo Pasceri
  • HOME
  • BLOG
  • SHOP
  • BIOGRAFIA
  • DISCOGRAFIA
    • Curvatura 9
    • Cannibali Alchimie
    • No Gravity
    • Real Koob
    • Blue Challenge
  • PUBBLICAZIONI
    • Libri
    • Riviste musicali
    • Jazzitalia
  • DIDATTICA
    • Corso "Tecnica Audio"
    • Seminario "Percorsi Melodici"
  • STRUMENTAZIONE
  • MEDIA
    • Audio
    • Video
    • Foto
  • CONTATTI

Il ritmo del Prog, un caso eccellente

6/4/2025

0 Commenti

 
Foto
Tra le cose più significative che caratterizzano il Progressive – a parte il fatto che è molto meno diffuso di quanto creduto comunemente* e quindi per questo ancor più prezioso – è la peculiare amalgama tra le complessità di tutti gli elementi in gioco (ritmo, melodia, armonia, timbro e forma).
E siccome discendente dalla Classica ma scevro dai generi e stili afroamericani** (notoriamente incentrati sul ritmo), il fattore più sorprendente è quello ritmico. Anche perché in termini di complicanze nella Classica l’elemento puramente ritmico-metrico non è così diffuso, al netto di alcuni giganti del Novecento.
​
In tal senso gli Yes hanno avuto nella coppia della “ritmica” (basso-batteria) due tra i migliori musicisti che il Rock e dintorni ha espresso: Chris Squire e Bill Bruford.

Per Saperne di Più
0 Commenti

Word of Mouth: la maturità di Pastorius, prima del tramonto

22/1/2025

0 Commenti

 
Picture
Ero da poco maggiorenne e da tempo Jaco Pastorius mi piaceva tantissimo: appena potei, acquistai il suo secondo disco solista Word Of Mouth (1981).
Rammento bene, perché in gran parte mi deluse, mi aspettavo altro; ero entusiasta del suo primo disco (l’omonimo del ‘76), e ancor più dei Weather Report di Black Market ed Heavy Weather.
Ma Word Of Mouth era altro, e pur essendo già alquanto abituato ai complicati dischi jazz-rock, la sua musica mi sembrava stranamente complessa, sfuggente, poco focalizzata; non la compresi e quindi poco mi piacque.

Per Saperne di Più
0 Commenti

Cause ed effetti del “tocco” musicale

29/11/2024

0 Commenti

 
Foto
Il tocco di un musicista sovente è citato; in modo alquanto generico, superficiale.
Pur tralasciando gli aspetti più specialistici e tecnici (che si possono trovare negli approfondimenti fatti nei miei libri Tecnologia Musicale, Viaggio all’interno della Musica e Quaderni Musicologici), tentiamo di comprendere cosa significhi, affrontando l’argomento in maniera tale da intendere correttamente cause ed effetti del “tocco” musicale.

Per Saperne di Più
0 Commenti

Saper suonare la "nota giusta": il rifugio dell'incompetenza

26/12/2023

0 Commenti

 
Foto
A volte mi è capitato di ascoltare o leggere da parte di qualcuno che vuole affermare il valore musicale dei suoi beniamini (spesso in contrapposizione a giudizi altrui, di solito ben argomentati), che l’unica discriminante sia suonare la note giuste (o i colpi nel caso di batteristi-percussionisti) nei momenti giusti e con le giuste tecniche, il resto non conta.
Questo tipo di espressione non ha alcuna sostanza, nessun fondamento né pratico né teorico. È usata da chi non sa argomentare musicalmente per obiettare.
​
Ciò anche per tre logici, decisivi, motivi.

Per Saperne di Più
0 Commenti

The Colours of Chloë: Eberhard Weber traccia la via dell'ECM

1/11/2023

0 Commenti

 
Foto
Eberhard Weber è un musicista (primariamente contrabbassista e bassista) e compositore tedesco, attivo come leader di dischi nei primi anni Settanta per la casa discografica ECM, divenendo anche per ciò collaboratore di tanti compositori pubblicati da questa prestigiosa etichetta (Pat Metheny, Jan Garbarek, Gary Burton e molti altri). 

Per Saperne di Più
0 Commenti

La valutazione della qualità tecnica di un'esecuzione musicale

12/12/2022

2 Commenti

 
Picture
A volte mi è stato chiesto: è possibile stabilire la qualità tecnica di un’esecuzione di un brano o di un gruppo o di singoli musicisti?
Sì, certo.

Per Saperne di Più
2 Commenti

L'esordio di Jaco Pastorius: un album epocale

11/9/2022

3 Commenti

 
Un disco epocale, di uno straordinario bassista che contribuì eccezionalmente alla reputazione e allo sviluppo, già crescente, del basso elettrico; Pastorius ci riuscì per vari motivi, non tutti inerenti alla pura musica.
Jaco Pastorius fu pubblicato nel 1976; dunque lo stesso anno del celebre “Black Market” dei Weather Report, cui sostituì un altro fenomenale bassista, Alphonso Johnson: Pastorius suonò in due soli brani, ma si mise così tanto in luce che appunto il suo disco solista fu subito “recuperato” e da lì in poi la sua fama fu in esponenziale aumento.
Foto

Per Saperne di Più
3 Commenti

Innovatore, flessibile e veloce: Stanley Clarke maestro del basso

26/6/2020

0 Commenti

 
Il ruolo del bassista è sempre stato un po’ oscuro. Si sa che di solito esegue una nota alla volta nella bassa e medio-bassa tessitura musicale (da circa 40Hz a 160 Hz di frequenza), quindi delle brevi linee melodiche.
A volte del brano musicale marca quasi pedissequamente le note fondamentali degli accordi che si susseguono, sovente doppiando il ritmo della cassa della batteria, altre traccia una linea melodica più complessa, altre ancora un vero e proprio motivo-riff. 
Foto

Per Saperne di Più
0 Commenti

Come Fripp (con Belew e Gunn) si prese gioco del tempo

6/6/2019

0 Commenti

 
E’ noto che il tempo lo misuriamo mediante ciclicità, che sia quella dell’arco di un giorno, delle stagioni o delle lancette di un orologio…
E quando si tratta di musica più o meno tutti hanno sentito dire “questo pezzo è in 4/4”, e a cosa sia riferito molti lo hanno intuito, ovvero al tempo musicale. È chiamato metro*. 
Foto
Il metro è il conteggio degli intervalli simmetrici del tempo (battiti) a cui lo scorrere musicale è ineluttabilmente correlato; indica quanti siano quelli raggruppati (nel modo più semplice e logico) in una “scatolina” chiamata misura (o battuta). Ciò si determina dal periodare degli accenti insiti nel ritmo, sovente dalle parti cicliche di un groove di batteria o di un riff di chitarra o basso.

Per Saperne di Più
0 Commenti

Larry Graham, il nome e cognome dello Slap

14/8/2018

0 Commenti

 
Il Funk è nato nella seconda metà dei Sessanta, sviluppo del R&B e per certi versi del  soul-jazz; il brano in assoluto più influente fu Papa's Got a Brand New Bag di James Brown. Dunque lui indicò la strada, e appena dopo altri giganti come Stevie Wonder, Marvin Gaye e Sly Stone l'ampliarono e prolungarono.
Foto
Elementi primari nel Funk sono il riff e il portamento di un'onda energetica in bassa frequenza: spesso li fornisce il basso con parti molto sincopate e in controtempo.
D'altronde a ben ascoltare, il protofunk, anche quello più nobile proveniente dal Jazz, ha caratteristiche simili, seppur meno prepotenti.

Per Saperne di Più
0 Commenti

Stratus di Cobham, il riff Jazz-Rock più influente

19/6/2018

0 Commenti

 
Riff, ma quale riff parte seconda, “a volte ritornano”…
Nel XX secolo l’ostinazione, quasi l’ossessione industrial-meccanica della reiterazione, si è manifestata in maniera straordinaria e diffusa in ogni attività umana, esacerbando qualsiasi precedente in tal senso. Pertanto anche in musica.
Foto
L’enorme successo del Bolero di Maurice Ravel e O Fortuna (Carmina Burana) di Carl Orff, quasi cent’anni fa, stanno lì a dimostrare una via apertissima. Anche prima c’erano gli ostinati, ma non in modo così strutturale, grandioso, spettacolare. In seguito, negli anni Sessanta, c’è stata la musica minimale, elettronica e non, che generava un organismo musicale con una forma autoreplicante con minime variazioni, ipnotica, un po’ come le decorazioni islamiche a pattern geometrici.

Per Saperne di Più
0 Commenti

Mingus e il suo addio a Lester Young

10/1/2018

0 Commenti

 
Charles Mingus, nato nel 1922 e morto nel 1979, afroamericano dalla pelle alquanto chiara, è vissuto in uno stato quasi permanente di collera, dando un rilevante contributo alla musica jazz sferzandola di “bluesitudine”. Cuore plasmato dal cervello, Mingus incarnò l’ira organizzata. 
Foto
Musicalmente allevato in un ambiente classico (famiglia relativamente benestante), dallo studio del violoncello è passato al contrabbasso (suonava anche il piano); fu attivo musicalmente dagli anni ’40 ai ’70, ma le sue cose più importanti sono nel decennio a cavallo tra i Cinquanta e Sessanta. Di là che fosse un buon strumentista, essere compositore e band-leader per un bassista era più che raro. 

Per Saperne di Più
0 Commenti

Fenomenologia della tecnica esecutiva musicale

13/6/2017

2 Commenti

 
Comunemente si pensa alla tecnica esecutiva musicale in modo errato. Moltissimi misurano il tasso tecnico di strumentisti/brani/gruppi prestando attenzione soltanto all’eventuale presenza di esecuzioni di passaggi musicali estremamente rapidi e netti (di solito a note singole pertanto melodici). Certamente non è sbagliato, ma assai parziale. 
Foto
Oltre a questo elementare aspetto della tecnica musicale, la mera meccanica del quanto (più rapidamente e nettamente possibile), c’è quello sofisticato del come ossia la cosiddetta pronuncia musicale, e il cognitivo quando ossia intendere delle misure ritmiche-metriche: sono gli aspetti più importanti e avanzati. 

Per Saperne di Più
2 Commenti

La maestria di Jack Bruce

14/5/2017

0 Commenti

 
Seppur non famoso come Paul McCartney e Sting, lo scozzese Jack Bruce fa parte con loro della triade principale della categoria autore-cantante-bassista che ha caratterizzato il Rock e dintorni nel glorioso ventennio tra la metà dei Sessanta e metà degli Ottanta. (I formidabili Chris Squire e John Wetton sono un po’ dei casi a parte: anche se specie di McCartney-Bruce 2.0, chi meno famoso al grande pubblico chi meno front-man/leader…).
Foto
D'altronde dei tre Bruce è quello meno incline al Pop e più legato alla matrice Jazz. Ha pure acquisito un’istruzione accademica studiando il violoncello. 

Per Saperne di Più
0 Commenti

Alphonso Johnson, un bassista per palati fini

3/2/2017

9 Commenti

 
Ho iniziato a strimpellare rock sul finire degli anni ’70. Era il tempo in cui nei gruppi (di solito formati da due chitarre, voce, basso e batteria), chi mostrava di cavarsela con la chitarra meglio di un altro aveva il ruolo di solista, l’altro era delegato ad accompagnare. 
Foto
Ma le comitive, le compagnie di amici all’epoca erano formate da tante persone, e inevitabilmente c’era sempre qualcun altro cui sarebbe piaciuto entrare in una band… era a un bivio, il terzo strimpellatore chitarrista della compagnia: o suonava il basso, magari cantando, oppure portava bibite e panini e mestamente guardava… Allora i bassisti rock erano spesso dei chitarristi frustrati.

Per Saperne di Più
9 Commenti

Perigeo, il lato "morbido" del Jazz-Rock italiano

20/1/2017

3 Commenti

 
I Weather Report e i Soft Machine sono stati, tra i gruppi strumentali, quelli che più hanno influenzato i musicisti più preparati e desiderosi di andare oltre il Jazz e il Rock, non tanto a livello strumentistico quanto a livello compositivo.
Foto
E in assoluto i più validi epigoni di questi sono stati gli italiani Perigeo (in attività tra il 1972 e il ’76); il capo del gruppo è stato il bassista-compositore Giovanni Tommaso, già apprezzato jazzista e turnista per dischi più commerciali.

Per Saperne di Più
3 Commenti

La grande fusione blues-pop-jazz dei Cream

9/12/2016

0 Commenti

 
Il 9 dicembre 1966 la Polydor Records pubblica "Fresh Cream" album d'esordio dei Cream: Jack Bruce (basso, armonica e voce), Eric Clapton (chitarre e voce) e Ginger Baker (batteria).
Foto
E’ stato il primo e più importante gruppo (in termini di qualità e successo) a coniugare la forma canzone (anche con asimmetrie metriche), il Blues e moduli improvvisativi differenti da quelli sino allora frequentati, ovvero più slegati dalle formule bluesy e del Pop, più vicini a quelli Jazz: tutti, pure basso e batteria, nel costante dialogo tra loro e non limitati a fare da statico fondale per la figura principale. 

Per Saperne di Più
0 Commenti

Il pop funk dei Level 42

20/10/2016

0 Commenti

 
Level 42 è un "nome e cognome” che forse oggi alla maggior parte delle persone rammenta poca musica, e ancor meno rievoca i quattro musicisti inglesi che ne costituivano il nucleo. Tuttavia durante il decennio degli anni ’80 questo gruppo Pop con forti venature Funk ebbe un ottimo successo.
Foto
Il periodo principe dei Level 42 fu dall’alba al tramonto degli ’80, e avevano una classica formazione: chitarra, basso, tastiere e batteria, con il bassista leader (Mark King) anche in veste di cantante (a volte il tastierista Mike Lindup assurgeva a cantante solista), e i fratelli Gould alla chitarra (Rowland) e batteria (Phil). 

Per Saperne di Più
0 Commenti

Il fuoriclasse John Wetton

15/6/2016

0 Commenti

 
Il ruolo e il valore di John Wetton, come bassista elettrico, non sono stai mai compresi appieno. In realtà è un eccellente strumentista oltre che creatore di linee molto belle.
Immagine
Il suo è spesso un efficacissimo apporto perfettamente potente e sensibile, preciso ed espressivo.
​Già con i suoi Mogul Trash, nell’ottimo disco omonimo pubblicato nel ‘71, aveva fatto capire che sarebbe stato un altro di quei grandi bassisti rock sull'onda della scuola inglese McCartney/Bruce/Squire; di quelli che, pur rigogliosi come apporti e con “tiro” straordinari, non sono mai sovrabbondanti ma sempre funzionali al brano, casomai compattando il gruppo e non staccandosi individualmente da esso.

Per Saperne di Più
0 Commenti

Bassisti, una lunga crisi di idee

15/6/2016

3 Commenti

 
Il basso è uno strumento di raccordo importantissimo tra gli elementi musicali, approfittando anche del suo range d'intervento polarizzante, posto all'estrema gamma di frequenza, costituisce un potente fattore musicale polivalente. 
Immagine
Marcus Miller
​Dunque è un formidabile fattore unificante: le parti che esegue ben si prestano a fondere quelle espresse dagli altri strumenti, coniugando in modo efficacissimo tutti gli elementi musicali (ritmici, melodici e armonici). Il basso definisce in modo peculiare la musica in tutti i suoi principi.

Per Saperne di Più
3 Commenti
    Immagine
    Carlo Pasceri
    Chitarrista, compositore, insegnante di musica e scrittore.


    Foto
    TEORIA MUSICALE
    Foto

    Archivio

    Gennaio 2026
    Dicembre 2025
    Novembre 2025
    Ottobre 2025
    Settembre 2025
    Agosto 2025
    Luglio 2025
    Giugno 2025
    Maggio 2025
    Aprile 2025
    Marzo 2025
    Febbraio 2025
    Gennaio 2025
    Dicembre 2024
    Novembre 2024
    Ottobre 2024
    Settembre 2024
    Agosto 2024
    Luglio 2024
    Giugno 2024
    Maggio 2024
    Aprile 2024
    Marzo 2024
    Febbraio 2024
    Gennaio 2024
    Dicembre 2023
    Novembre 2023
    Luglio 2023
    Maggio 2023
    Aprile 2023
    Marzo 2023
    Gennaio 2023
    Dicembre 2022
    Novembre 2022
    Ottobre 2022
    Settembre 2022
    Agosto 2022
    Dicembre 2021
    Maggio 2021
    Marzo 2021
    Settembre 2020
    Agosto 2020
    Luglio 2020
    Giugno 2020
    Maggio 2020
    Aprile 2020
    Marzo 2020
    Gennaio 2020
    Dicembre 2019
    Settembre 2019
    Luglio 2019
    Giugno 2019
    Maggio 2019
    Aprile 2019
    Marzo 2019
    Febbraio 2019
    Gennaio 2019
    Dicembre 2018
    Novembre 2018
    Ottobre 2018
    Settembre 2018
    Agosto 2018
    Luglio 2018
    Giugno 2018
    Maggio 2018
    Aprile 2018
    Marzo 2018
    Febbraio 2018
    Gennaio 2018
    Dicembre 2017
    Novembre 2017
    Ottobre 2017
    Settembre 2017
    Agosto 2017
    Luglio 2017
    Giugno 2017
    Maggio 2017
    Aprile 2017
    Marzo 2017
    Febbraio 2017
    Gennaio 2017
    Dicembre 2016
    Novembre 2016
    Ottobre 2016
    Agosto 2016
    Luglio 2016
    Giugno 2016
    Maggio 2016
    Aprile 2016
    Marzo 2016
    Febbraio 2016
    Gennaio 2016
    Dicembre 2015
    Novembre 2015
    Ottobre 2015
    Settembre 2015
    Giugno 2015
    Maggio 2015
    Aprile 2015
    Marzo 2015
    Febbraio 2015
    Gennaio 2015
    Dicembre 2014
    Novembre 2014
    Ottobre 2014
    Agosto 2014
    Luglio 2014
    Marzo 2014
    Febbraio 2014
    Settembre 2013
    Luglio 2013
    Maggio 2013
    Marzo 2013
    Febbraio 2013
    Gennaio 2013
    Dicembre 2012
    Novembre 2012
    Ottobre 2012
    Settembre 2012

    Feed RSS

    Categorie

    Tutti
    Afrobeat
    Analisi Musicale
    AOR
    Basso
    Batteria
    Blues
    Cantanti
    Cantautori
    Cd
    Chitarra
    Classica
    Colonna Sonora
    Critica
    Dischi Da Leggere
    Eroi Elettrici
    Folk
    Funk
    Fusion
    Hard Rock
    Heavy Metal
    HiFi
    Hip Hop
    Intelligenza Artificiale
    Jazz
    Jazz Rock
    Jazz-rock
    Krautrock
    Libri
    Libro
    New Age
    Pensieri
    Pianoforte
    Pop
    Progressive
    Punk
    Rap
    Recensione
    Rhythm And Blues
    Ritmo
    Rock
    Rock'n'roll
    Soul
    Storia Musicale
    Tecnica
    Tecnologia Musicale
    Tecnologie
    Teoria Musicale
    Vinile
    World Music

   Home   Blog   Biografia   Discografia    Shop   Didattica   Pubblicazioni    Strumentazione   Media   Contatti   

© Carlo Pasceri - E' vietata qualsiasi riproduzione anche parziale - Risoluzione minima 1024x768

designed by ALi

Basato su tecnologia Crea il tuo sito web unico con modelli personalizzabili.