Suonare un ostinato, comporlo o usarlo come base per l'improvvisazione, significa misurarsi con l’insistenza estrema del tempo e dello spazio delle note.
È un territorio che la musica occidentale ha iniziato a esplorare ben prima dell'avvento dei microchip.
Per comprendere da dove nasca questo magnetismo e come questa geometria del tempo abbia conquistato la musica moderna e contemporanea, occorre fare qualche passo indietro.

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