Questo mi ha spinto ad approfondire i dettagli sulla sua musica e sulla sua strumentazione più di quanto abbia mai fatto per qualunque altro musicista.
Seguendolo con attenzione fin da ragazzino, ho imparato che le affermazioni riportate dai musicisti nelle interviste o nelle autobiografie — anche se fatte in totale buona fede — non sono sempre attendibili: può capitare che i ricordi di eventi accaduti decenni prima non siano precisi.
Il problema è che queste notizie imperfette si propagano rapidamente sul web, diventando "verità" assolute per la comunità degli appassionati.
Non si tratta di una novità, poiché quella chitarra è ben nota e visibile in numerose fotografie e addirittura in poster dell’epoca. Il punto fondamentale, però, è la tesi secondo la quale sarebbe stata utilizzata nel disco Abraxas, l'album di celebri brani, assoli e di Samba Pa Ti.
A sostegno di questa versione viene spesso citato un episodio raccontato dallo stesso Carlos: insoddisfatto della tenuta dell’accordatura della sua Gibson SG ("diavoletto") rosso vino — la stessa di Woodstock '69 — Santana avrebbe voluto acquistarne una nuova. Poiché il gruppo si oppose alla spesa, il chitarrista qualche tempo dopo decise di rompere appositamente quella SG Special.
Qui iniziano le incongruenze storiche.
Nella sua autobiografia del 2014, Santana scrive che distruggendo la SG "costrinse il gruppo a comprargliene una nuova" (pag. 198 - Mondatori).
Tuttavia, in un’intervista del 2021 a Guitar Player* relativa alla registrazione di Abraxas (primavera 1970), i dettagli cambiano. Alla domanda se avesse usato ancora la SG rossa di Woodstock, Santana rispose che era passato a una Gibson Les Paul Special (simile a quella di Bob Marley), e poi a una Les Paul Custom "rosso ciliegia e gialla".
Santana ha dunque aggiunto dettagli, ma strani.
Per quanto riguarda Abraxas, non è corretto affermare che fosse passato alla Les Paul Special, poiché la utilizzava almeno già dall'anno precedente: è documentato che per tutto il 1969 l’aveva impiegata sia in studio che dal vivo (Foto 1-2), e, al contrario, dal 1969 sembra sia stata dismessa.
Per contro, durante tutto quel tempo esistono molte testimonianze dell'uso di una nuova Gibson SG Special nera (Foto 5-6). Insomma, nel 1970 non appaiono Les Paul; né Special né Standard né Custom.
Infatti, la SG rimase una scelta frequente per tutti gli anni successivi fino al 1974, affiancata dalle Les Paul (Standard e Custom), prima del passaggio alla L6-S in acero a 24 tasti.
Queste circostanze dimostrano come i racconti dei protagonisti possano risultare poco affidabili, anche quando non si riferiscono a vicende personali o artistiche, ma semplicemente trattano di cose neutre come gli strumenti.
Eppure, attraverso social media e piattaforme on line tali narrazioni si trasformano rapidamente e potentemente in "verità", ulteriormente consolidate dall'intelligenza artificiale che, setacciando in un secondo l'intero universo web, trae immediate conclusioni a nostro "beneficio", ma spesso lontane dalla realtà.
* Intervista su Guitar Player
** Peraltro la Custom in questione ha una finitura insolita, sembra derivi da una convenzionale nera ma con la tavola superiore riverniciata, con un piccolo contorno marrone che sfuma subito e decisamente verso un giallo tenue, piuttosto diversa dalla Standard, dove è invece davvero presente un diffuso colore rosso ciliegia che sfuma verso un giallo acceso al centro della "pancia" dello strumento.

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