Carlo Pasceri
  • HOME
  • BLOG
  • SHOP
  • BIOGRAFIA
  • DISCOGRAFIA
    • Curvatura 9
    • Cannibali Alchimie
    • No Gravity
    • Real Koob
    • Blue Challenge
  • PUBBLICAZIONI
    • Libri
    • Riviste musicali
    • Jazzitalia
  • DIDATTICA
    • Corso "Tecnica Audio"
    • Seminario "Percorsi Melodici"
  • STRUMENTAZIONE
  • MEDIA
    • Audio
    • Video
    • Foto
  • CONTATTI
Libro Eroi Elettrici

James Bond Theme: anatomia di un capolavoro

7/12/2025

0 Commenti

 
Foto
Uno dei brani più celebri di sempre porta la firma di un autore pressoché sconosciuto: James Bond Theme, composto da Monty Norman (orchestrato da John Barry), pubblicato nel 1962.
È tra i brani che ancora oggi amo di più, sin da quando ero ragazzino.
Forse proprio per questo mi è rimasto impresso; e racchiude due caratteristiche fondamentali che mi hanno sempre affascinato — modalità e densità di cromatismi*.
​Nelle melodie è utilizzata tutta la scala cromatica, con l’eccezione di una sola nota: il Sol#, terza maggiore della modalità di impianto MI minore.
James Bond Theme è così famoso che la sequenza accordale iniziale, con il saliscendi cromatico delle note Si–Do–Do#–Do–(Si), ha originato un’espressione entrata nel gergo musicale: movimenti “alla James Bond”**, anche quando non precisamente in quella maniera (o persino anteriori al ’62).
Un’altra peculiarità è la presenza di una chitarra elettrica all’interno di una big band. Il suo ritmo incalzante - con suono super distorto - anticipa soluzioni che ritroveremo nell’Hard Rock e nel Metal***.
Non è difficile cogliere un’analogia tra questa parte e il celebre riff accordale (a 22’’) di una canzone di successo planetario: Billie Jean.
Struttura del brano

La forma è elementare:
Intro – A – B – stacco – Intro – A – B – stacco – Intro – Coda.
Dopo l’Intro, basata sull’accordo di MI minore e sulla parte di chitarra**** con ritmo “dritto”, segue (a 42’’) la sezione A con il celebre tema, mentre il ritmo cambia in terzinato shuffle.
La melodia è ricca di cromatismi (anche nelle risposte nei registri bassi).
Dopo quattro esposizioni, arriva la sezione B (1’09’’), che riprende il movimento di note iniziale della chitarra (variandone le durate), però mantenendo il terzinato.
Si giunge così all’acme tensivo (1’15’’) con uno stacco che introduce l’accordo DO#Ø e la risposta del Si basso, risolvendo poi nel MI minore iniziale.
Da qui (1’19’’) il brano riparte come all’inizio, replicando la struttura.
A 2’33’’ torna l’Intro, che precede la Coda (2’50’’), thrilling e famosissima: una serie di inquietudini cromatiche edificate su tre armonie ascendenti, con logica piramidale, basate sulla triade di MIm (Mi–Sol–Si).
La quarta esposizione replica la prima ma innalzata di un’ottava, per aumentare la tensione, che si chiude col celebre accordo finale di chitarra: non risolutivo, instabile, lasciando un’irrisolta tensione nell’aria*****.

Sono stato fortunato: da ragazzino mi appassionai a un brano al quale sono rimasto molto affezionato.
​E per il quale, una volta tanto, si può usare a ragione quel termine ormai abusato e consumato:
Capolavoro.
​

* Nel Sistema Temperato è il più piccolo movimento musicale tra le note, quello che corrisponde alla sequenza dei tasti bianchi e neri del pianoforte.

** Tra gli esempi noti ai cultori rock c’è l’arpeggio di chitarra di The Court Of The Crimson King dei King Crimson.

*** Il segmento conclusivo (da 18’’ a 19’’) effettua un rapido e lungo cromatismo da Sol a Re (con Mib–Re innalzate di un’ottava).

**** Secondo l’autore, fu ispirata da una sua vecchia canzone intitolata Bad Sign, Good Sign.
​
***** L'accordo non è esattamente quello riferito da molti ossia il MImM7/9, pur derivante da questo (che è l'armonia basica modale del brano), fu scelta una meno convenzionale, più moderna e abrasiva, disposizione di note (diffusamente chiamata "rivolto"), che usa la corda a vuoto Sol e omette fondamentale e quinta.
0 Commenti

Il tuo commento verrà pubblicato subito dopo essere stato approvato.


Lascia una Risposta.

    Immagine
    Carlo Pasceri
    Chitarrista, compositore, insegnante di musica e scrittore.


    Foto
    TEORIA MUSICALE
    Foto

    Archivio

    Gennaio 2026
    Dicembre 2025
    Novembre 2025
    Ottobre 2025
    Settembre 2025
    Agosto 2025
    Luglio 2025
    Giugno 2025
    Maggio 2025
    Aprile 2025
    Marzo 2025
    Febbraio 2025
    Gennaio 2025
    Dicembre 2024
    Novembre 2024
    Ottobre 2024
    Settembre 2024
    Agosto 2024
    Luglio 2024
    Giugno 2024
    Maggio 2024
    Aprile 2024
    Marzo 2024
    Febbraio 2024
    Gennaio 2024
    Dicembre 2023
    Novembre 2023
    Luglio 2023
    Maggio 2023
    Aprile 2023
    Marzo 2023
    Gennaio 2023
    Dicembre 2022
    Novembre 2022
    Ottobre 2022
    Settembre 2022
    Agosto 2022
    Dicembre 2021
    Maggio 2021
    Marzo 2021
    Settembre 2020
    Agosto 2020
    Luglio 2020
    Giugno 2020
    Maggio 2020
    Aprile 2020
    Marzo 2020
    Gennaio 2020
    Dicembre 2019
    Settembre 2019
    Luglio 2019
    Giugno 2019
    Maggio 2019
    Aprile 2019
    Marzo 2019
    Febbraio 2019
    Gennaio 2019
    Dicembre 2018
    Novembre 2018
    Ottobre 2018
    Settembre 2018
    Agosto 2018
    Luglio 2018
    Giugno 2018
    Maggio 2018
    Aprile 2018
    Marzo 2018
    Febbraio 2018
    Gennaio 2018
    Dicembre 2017
    Novembre 2017
    Ottobre 2017
    Settembre 2017
    Agosto 2017
    Luglio 2017
    Giugno 2017
    Maggio 2017
    Aprile 2017
    Marzo 2017
    Febbraio 2017
    Gennaio 2017
    Dicembre 2016
    Novembre 2016
    Ottobre 2016
    Agosto 2016
    Luglio 2016
    Giugno 2016
    Maggio 2016
    Aprile 2016
    Marzo 2016
    Febbraio 2016
    Gennaio 2016
    Dicembre 2015
    Novembre 2015
    Ottobre 2015
    Settembre 2015
    Giugno 2015
    Maggio 2015
    Aprile 2015
    Marzo 2015
    Febbraio 2015
    Gennaio 2015
    Dicembre 2014
    Novembre 2014
    Ottobre 2014
    Agosto 2014
    Luglio 2014
    Marzo 2014
    Febbraio 2014
    Settembre 2013
    Luglio 2013
    Maggio 2013
    Marzo 2013
    Febbraio 2013
    Gennaio 2013
    Dicembre 2012
    Novembre 2012
    Ottobre 2012
    Settembre 2012

    Feed RSS

    Categorie

    Tutti
    Afrobeat
    Analisi Musicale
    AOR
    Basso
    Batteria
    Blues
    Cantanti
    Cantautori
    Cd
    Chitarra
    Classica
    Colonna Sonora
    Critica
    Dischi Da Leggere
    Eroi Elettrici
    Folk
    Funk
    Fusion
    Hard Rock
    Heavy Metal
    HiFi
    Hip Hop
    Intelligenza Artificiale
    Jazz
    Jazz Rock
    Jazz-rock
    Krautrock
    Libri
    Libro
    New Age
    Pensieri
    Pianoforte
    Pop
    Progressive
    Punk
    Rap
    Recensione
    Rhythm And Blues
    Ritmo
    Rock
    Rock'n'roll
    Soul
    Storia Musicale
    Tecnica
    Tecnologia Musicale
    Tecnologie
    Teoria Musicale
    Vinile
    World Music

   Home   Blog   Biografia   Discografia    Shop   Didattica   Pubblicazioni    Strumentazione   Media   Contatti   

© Carlo Pasceri - E' vietata qualsiasi riproduzione anche parziale - Risoluzione minima 1024x768

designed by ALi

Basato su tecnologia Crea il tuo sito web unico con modelli personalizzabili.